Cala il sipario sulla nona edizione del Tangram Festival, il festival di musica e solidarietà divenuto una certezza dell’estate fermana.

L’associazione TIEF — Terra Impegno e Futuro — da anni raccoglie fondi per sostenere progetti di approvvigionamento idrico realizzati dal CVM, Comunità Volontari per il Mondo, nel corno d’Africa. Ancora una volta il teatro del Chiostro dei Carmelitani ha accolto nel cuore della città di Fermo un grande numero di ragazzi che hanno scelto di vivere il centro per una serata organizzata dai giovani, per i giovani.

La seconda serata ha visto la musica di San Ignacio, musicista argentino che ha suonato in un formato elettronico-acustico. Il suo lavoro coinvolge un mix di generi ritmi e beats, sempre radicato in Argentina e in America Latina. Folklore, cumbia, suono di charangos e sintetizzatori raffinati, frammenti di poesia contemporanea e registrazioni sul campo, si sono fusi in uno stile davvero unico.

A chiudere la giornata il dj set del monturanese Edoardo_Velocyraptus, dj della stessa Velocy Raptus, che ha fatto ballare il Chiostro dei Carmelitani con il suo set di musica trap e hip hop.

Per il TIEF, Elisa Ricci esprime soddisfazione per l’ottima riuscita della due giorni: “Anno dopo anno aggiungiamo un mattone a questa grande cosa che per noi è il Tangram Festival. Organizzare eventi live è qualcosa sempre di molto complesso ma i volontari del Tief si impegnano da mesi per realizzare qualcosa di concreto per i loro coetanei, che sia un modo per vivere Fermo, per incontrarci, per provare a divertirci ma sostenendo una causa. Un ringraziamento va sicuramente all’amministrazione comunale che ci aiuta credendo in questo progetto e al Conservatorio Spezioli che da tre anni ci consente di animare questo spazio bellissimo”.