|Tangram Festival 2017: seicento grazie!

Tangram Festival 2017: seicento grazie!

2018-03-18T21:40:39+00:0028 Settembre 2017|

A poco più di un mese dalla conclusione del Tangram Festival è tempo di bilanci per l’associazione T.i.e.f – Territorio Impegno e Futuro. Il Festival ha spento quest’anno le sue sette candeline diventando ormai un punto di riferimento nel panorama degli eventi estivi del fermano e della regione.

La manifestazione è iniziata mercoledì 16 agosto con l’apertura, al Chiostro dei Carmelitani di Fermo, della mostra fotografica “Bolivianas” di Pietro Paolini. Il giorno seguente è stata la volta della musica elettronica che ha colorato il Chiostro. Sono saliti in consolle l’etichetta bolognese Dancing Like Quagmire e il producer salentino Jolly Mare, una delle eccellenze della musica elettronica italiana. A colorare questa particolare cornice le immagini proiettate da Marco Cruciani.

Il 18 agosto si è acceso il cortile Don Ricci, ormai sede storica del Tangram Festival. Lo stand gastronomico, cuore della raccolta fondi, ha tenuto compagnia alla musica live sul palco. Il concerto è stato aperto dalla Velocy Raptus Crew, collettivo rap/hip-hop marchigiano. È stata poi la volta del rapper Dutch Nazari, una delle maggiori rivelazioni nell’ambiente rap cantautoriale italiano, che ha lasciato spazio a uno dei più promettenti cantautori del panorama indie: Giorgio Poi, il quale ha presentato al pubblico fermano il suo ultimo album “Fa Niente” uscito per l’etichetta romana Bomba Dischi.

Sabato 19 è stata la serata più partecipata. Il palco del Don Ricci è stato animato inizialmente dal talento fermano Enrico Marcucci, in arte La stanza di vetro, seguito da una delle rivelazioni dell’anno: la band romana Mòn. Ultimi, ma certamente i più attesi, il gruppo Canova, forti dell’incredibile successo del loro disco d’esordio “Avete ragione tutti”. La band ha toccato Fermo in un tour che da gennaio li vede impegnati in più di 130 date in tutta Italia. Sono infatti stati accolti con molto affetto dal pubblico fermano.

Molta la soddisfazione del Tief per la grande affluenza a questo evento benefico. Le tre serate hanno raccolto infatti più di millecinquecento presenze totali, facendo di questa settima edizione la più gremita di sempre.

Le manifestazioni del Tangram si sono concluse domenica 20 agosto con la tavola rotonda sul tema delle periferie, tavola che ha avuto luogo al centro sociale Lido Tre Archi di Fermo. Un luogo sicuramente emblematico per affrontare questo argomento: sul tema si sono confrontati lo scrittore Wolf Bukowski, l’architetto del Laboratorio Staveco Andrea Cucinotta e l’artista marchigiano Giulio Vesprini.

Lo stesso vice sindaco e assessore alle politiche e beni culturali, Francesco Trasatti, ha espresso soddisfazione per questa nuova edizione del Tangram Festival: “Il Tangram ha acquisito un ruolo di tutto rispetto all’interno del panorama dei festival di musica indie della regione — ha detto — Più volte mi è stato nominato dai ragazzi che seguono il genere indie e i festival musicali. È il segno di una semina che è stata fatta dall’organizzazione del Tief nel corso degli anni. Anche le presenze in numero sempre maggiore sono la riprova che tanto sudore viene ripagato da un apprezzamento del pubblico. Come amministrazione non possiamo che essere contenti e soddisfatti del lavoro fatto, anche perché quando i giovani vivono la loro città non può essere che una felicità per tutti.”

Non può che accompagnarsi a queste parole la soddisfazione dell’associazione Tief, che, come sottolinea il presidente Brian Ascani, è composta esclusivamente da giovani volontari dai 18 ai 30 anni di età. “La nostra più grande soddisfazione — continua Ascani — è proprio quella di vedere lavorare insieme dei giovanissimi ragazzi, che esclusivamente con le proprie forze mettono in piedi un festival musicale, che è in sé una raccolta fondi. È un modo diverso di vivere il sociale e la propria città, unendo le due cose. C’è chi rimane a guardare e c’è chi si rimbocca le maniche e prova a costruire qualcosa. Noi ce la mettiamo tutta. Il lavoro del Tief è un lavoro lungo, che parte già dai primi mesi dell’anno e che trova solo la sua conclusione nel Tangram Festival.”

Anche quest’anno il Tief devolve il ricavato al CVM — Comunità Volontari per il Mondo, al fine di realizzare progetti di approvvigionamento idrico in Etiopia. I fondi raccolti in questa settima edizione, attraverso gli stand gastronomici e le altre attività della manifestazione, raggiungono la cifra di 600 euro, una piccola cifra ma che rappresenta davvero molto per i ragazzi che hanno lavorato per costruire il festival e che speriamo riempia di orgoglio quanti hanno deciso di vivere gli eventi del Tangram.

>Grazie di cuore a tutti,
Tief – Terra Impegno e Futuro

Le foto sono di Edoardo Conforti e Gianluca David x Staradio